Fondazione Umberto Veronesi per la scuola

Incontro "Dipendenze e stili di vita" con la Delegazione di Roma
Pubblicato il 19 maggio 2015
Venerdì 15 maggio 2015, gli studenti dell’Istituto Lucrezio Caro di Roma hanno partecipato all’incontro, organizzato dalla delegazione locale della Fondazione Veronesi, volto ad approfondire la tematica Dipendenze e stili di vita.
Nella mattinata si sono svolte due lezioni, con i medesimi contenuti, che hanno coinvolto più di 100 studenti.

La dottoressa Patrizia Manca, membro della delegazione di Roma, ha aperto i lavori presentando brevemente la filosofia e gli obiettivi dell'incontro introducendo anche le attività di Fondazione Veronesi svolte negli ultimi anni.
La dott.ssa Susanna Macciò, psicologa, ha invece introdotto i temi specifici dell'incontro e gli esperti presenti in aula.

I relatori sono poi entrati nel vivo del tema delle Dipendenze, affrontando l'argomento da differenti punti di vista, per informare i ragazzi in modo completo e approfondito: il dottor Emauele Scafato, Medico, Gastroenterologo, Epidemiologo Direttore del Centro OMS per la Ricerca e la Promozione della Salute sull'Alcol dell’Istituto Superiore di Sanità, ha illustrato ai ragazzi i danni provocati dall’abuso di alcool mentre la dottoressa Elisa Frullanti, ricercatrice senese finanziata dalla Fondazione, ha parlato dei pericoli del fumo di sigaretta.

La lezione si è conclusa con un piacevole didattito tra i relatori e i ragazzi del Liceo Lucrezio Caro, moderato dalla dott.ssa Macciò.

Al termine della mattinata, la delegata di Roma, Patrizia Manca, ha così commentato l'interessante progetto dedicato ai ragazzi:
«La Fondazione crede fortemente che la divulgazione scientifica possa essere uno strumento per far capire ai giovani che stili di vita sbagliati, assunti durante l'età giovanile, possono portare gravi conseguenze per la loro vita.
Sopratutto se questi stili di vita si trasformano in vere e proprie "dipendenze" molto difficili poi da sradicare in età adulta e i cui danni, sia fisici che psicologici, non sempre sono riparabili.
L'obiettivo è quello di far comprendere ai giovani che più si è informati più si è in grado di decidere, e più si è liberi».